Alla scoperta di Scicli: il nostro itinerario tra l’architettura barocca.

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Paesino in provincia di Ragusa, è noto ai più per la sua architettura tardo-barocca. Assieme ai reperti siculi, greci e romani, la cittadina, possiede testimonianze tardomedioevali e rinascimentali, barocche e rococò, neoclassiche e novecentesche in una continuità ancora leggibile.
Ricca di chiese e palazzi, di pitture e sculture di alta qualità artistica, la cittadina mostra innumerevoli attrazioni artistiche e naturalistiche.

Scicli è stata riconosciuta patrimonio dell’UNESCO, è situata in mezzo alle cave Stella e  Bartolo.

 

Itinerario di un giorno (8 ore):

Mattina

Piazza Italia, Chiesa Madre di S. Ignazio creata tramite la copertura del torrente di San Bartolomeo è uno dei nodi urbanistici più importanti della città nonché la piazza più vasta. Su questa area prospettano numerose architetture di pregio che vanno dal secolo XVIII al XX.

Palazzo Fava si trova a monte della Chiesa madre. E’ palazzo settecentesco ubicato  anch’esso in piazza Italia, recentemente restaurato presenta degli elementi architettonici in stile tardo-barocco. Di rilevante appariscenza è il portale d’ingresso riccamente decorato e le mensole dei balconi abbellite da sculture che ricordano quelle di Palazzo Nicolaci a Noto.

Palazzo Beneventano è stato costruito nei primi del 700.  Il palazzo si caratterizza per le suggestive sculture grottesche delle mensole e le teste di moro. All’esterno del palazzo vi sono i suoi scenografici balconi dalle particolari inferriate panciute, sostenuti da mensoloni che raffigurano animali fantastici. Le finestre del piano inferiore presentano invece nell’arco di volta “mascheroni” e “caricature umane”.

Chiesa di S. Bartolomeo è uno dei più importanti monumenti della città di Scicli, risalente ai primi anni del XV secolo, resistette in larga parte al catastrofico terremoto del 1693. La chiesa si trova  nell’omonima “cava” e conserva all’interno un bellissimo presepe ligneo del 600′.

Via Francesco Formino Penna  è la perfetta realizzazione della concezione urbanistica barocca dove spazio, luce e armonia costituiscono un unico insieme. In questa cornice scenografica oltre alle chiese tardo-barocche, trovano perfetta collocazione palazzi neoclassici, rococò e liberty.

Chiesa della Consolazione è la prima  che si incontra percorrendo la profonda cava di S.M la Nova; giace su un ampio basamento pavimentato con antiche basole, elevato rispetto al piano stradale. Si tratta di una chiesa nella quale è possibile riconoscere più fasi edilizie. Particolare è il portale seicentesco, resistito al terremoto del 1693, che si trova sulla fiancata destra della chiesa.

Chiesa del Carmine e Covento è annessa all’ex convento dei Carmelitani che conserva, nella struttura originaria, un importante chiostro del 700′. La chiesa, la sua facciata e l’ala orientale del convento, risalenti al secondo Settecento, sono stati progettati dall’architetto Fra Alberto Maria di San Giovanni Battista, carmelitano dalla stretta osservanza e residente nello stesso convento.

Chiesa di S. Maria la Nova si trova collocata nel cuore della cava omonima. Cronologicamente ultima architettura ecclesiastica di notevole valore storico-architettonico, la chiesa presenta una facciata a tre ordini divisa in tre comparti da lesene. All’interno si conservano molte opere: una tela che raffigura “Il Martirio di S. Adriano”, una grande urna reliquiaria in argento, diverse statue lignee, sopra l’altare maggiore una grande “Natività” realizzata da Sebastiano Conca, ecc.

E’ possibile inoltre visitare nello stesso circondario la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa di San Michele e la Chiesa di Santa Teresa tutte in stile tardo barocco oltre al Palazzo Comunale, Palazzo Cartia e Palazzo Spadaro.

Pomeriggio

Scendendo dalla piazza centrale del paese si erge il colle di San Matteo dove si trova l’omonima chiesa, un tempo matrice di Scicli.

Chiesa di San Matteo  Di recente  ristrutturazione colpisce la luce data dalla pietra bianca utilizzata che diventa dorata nelle ore del tramonto. Non è ancora possibile vedere l’interno, ma già dall’esterno si erge maestosa su tutta la città di Scicli. Dal parapetto é possibile ammirare un panorama mozzafiato.

Ruderi del Castello dei tre Cantoni  sono sparsi per il colle di S. Matteo, dove si trovano tre piccole chiese: Santo spirito dalla facciata barocca, Santa Lucia e quella di S.Vito. Qui ,inoltre, giacciono le rovine del vecchio Castello, volgarmente chiamato”Castellaccio”.

Chiafura non è distante dalla chiesa di S. Matteo, sul fianco della collina si apre un enorme numero di antri, dette le cento bocche di “Chiafura”, popolate fino all’inizio degli anni 60′.

 

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Author: Sabrina Longo

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