Pantalica: oasi di tranquillità e meraviglia naturalistica

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Pantalica è una località naturalistico-archeologica sita in provincia di Siracusa.  Il Sito si trova su un altopiano, circondato da canyon formati nel corso dei millenni da due fiumi, l’Anapo e il Calcinara, che hanno determinato l’orografia a canyon caratteristica della zona. L’altopiano così come le vallate sottostanti (definite Valle dell’Anapo) sono delle importanti zone naturalistiche. Nella zona di Giarranauti è presente un bosco.

Vari sentieri permettono di visitare il sito. La Valle dell’Anapo è accessibile da due varchi collegati tra di loro, dal lato di Sortino e dal lato di Ferla, così come la cosiddetta Sella di Filiporto.

Itinerario

Premettiamo che il sentiero non è sempre agevole, quindi si consiglia di viaggiare leggeri e di munirsi di un’abbondante scorta d’acqua. La necropoli è visitabile attraverso dei sentieri in cui troverete delle tabelle informative.

Dal parcheggio di sella di Filipporto, si imbocca un sentiero che corre lungo il lato sud del pianoro, l’itinerario offre splendidi scorci sulla sottostante gola dell’Anapo e giunge al villaggio bizantino di Filipporto  con abitazioni rupestri a pianta rettangolare e all’Oratorio di S. Micidiario.

Da qui, si percorra il sentiero per circa 1 km, arrivando alla necropoli sud (IX-VIII sec. a.C ), la più recente tra le necropoli, conta circa 700 tombe,  qui sono presenti delle grandi tombe a camera, tra le più grandiose di Pantalica.

Seguendo il sentiero verso sud est dopo circa 100 m si incontra la chiesetta rupestre bizantina di S. Nicolicchio, vano rupestre  composto dall’accorpamento di più ambienti (probabilmente scavati in epoche diverse), che risultano come secondari rispetto al vano principale. Purtroppo gran parte delle decorazioni sono andate perdute.

Ritornando indietro lungo il sentiero e seguendo le indicazioni si arriva dopo circa 400 m, all’Anaktoron o Palazzo del Principe (n.8)

Il Palazzo dell’Anaktoron, è un edificio megalitico di grossi blocchi, con diverse stanze rettangolari. Esso appartiene alla prima epoca di Pantalica (XII-XI sec a.C.). Ne rimangono soltanto i blocchi di fondazione che fanno però capire quanto fosse straordinaria la costruzione in un’epoca così remota.

Dall’Anaktoron, seguendo un viottolo verso sud est del pianoro si può ritornare (1,4 km), passando dalla Necropoli sud, alla ,sella di Filipporto.

Per chi volesse evitare il lungo percorso a piedi è possibile raggiungere il Palazzo del Principe, partendo dal parcheggio della sella di Filipporto, e proseguendo sulla strada asfaltata per circa un km, si incontra sulla destra una strada sterrata, dopo alcune centinaia di metri è possibile parcheggiare a circa 100 metri dall’Anaktoron.

Dalla sella di Filipporto, proseguendo sulla strada asfaltata, dopo alcune centinaia di metri, sulla sinistra è possibile vedere la necropoli Nord Ovest , una delle più antiche (XIII – XII sec. a.C). La necropoli di Nord Ovest si estende lunga la vallata del torrente Sperone, dalla sella di Filipporto fino alla confluenza del fiume Calcinara e conta oltre 600 tombe. Proseguendo sempre sulla strada asfaltata, più avanti, sempre sulla sinistra è visibile la Necropoli Nord (XIII-XII sec. a.C), la più antica, vasta e fitta tra le necropoli di Pantalica.

Continuando sulla sentiero asfaltato, lasciando sulla destra la strada per raggiungere l’Anaktoron, a circa 2 km dalla sella di Filipporto si arriva su un ponticello situato su un piccolo avvallamento (la Cavetta).
Prima del ponte un viottolo a destra, dirigendosi verso est lungo il fianco destro della vallecola, raggiunge il belvedere. della Cavetta; da qui si ha una bellissima vista. Oltre il ponticello si lascia a sinistra un sentiero per il villaggio bizantino della Cavetta, e risalendo si giunge  al termine della strada.

Al termine della strada asfaltata, vi è un ulteriore parcheggio, da quì è possibile prendere un viottolo che scende verso la valle del Calcinara, di fronte, sull’altra sponda del Calcinara è visibile la Grotta dei Pipistrelli, più facilmente raggiungibile dal versante di Sortino. La Grotta dei Pipistrelli è la più grande cavità naturale di Pantalica. Proseguendo lungo il viottolo in direzione della Necropoli Nord si incontra un altro gruppo di abitazioni bizantine e una chiesetta rupestre bizantina conosciuta come La Grotta del Crocifisso.

 

 

Author: Sabrina Longo

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2 Comments

  1. c’è la possibilità di visitare Pantalica con una guida locale?

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    • Ciao Susanne, puoi chiamare i nostri amici partner di guide naturalistiche Excursions Etna +39-3925027148, sicuramente loro possono aiutarti. Grazie per averci scritto

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