Modica: goloso itinerario fra Barocco e cioccolato.

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Modica è un comune in provincia di Ragusa, ricco di storia e di meraviglie paesaggistiche. E’ inclusa, insieme con il Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO per il via del suo centro storico che vanta splendide architetture barocche. La cittadina si espande dalle pendici dei Monti Iblei, arrivando nei pressi dei comuni montani di Giarratana, Monterosso Almo e Palazzolo Acreide,  dove degrada lentamente fino alla costa che si affaccia sul Canale di Sicilia, con le sue due frazioni marinare di Maganuco e Marina di Modica.

Va fatta una distinzione fra il clima costiero che è perlopiù mite, e quello montuoso collinare dove non è raro che nevichi in inverno. L’estate è calda ma asciutta e ventilata, soprattutto nelle parti più alte della città . L’inverno è fresco e piovoso.

Lo stile prevalente dei monumenti è quello  del Barocco siciliano della Sicilia sud orientale, oltre alla particolare presenza nelle zone di  campagna di una fitta rete di “muri a secco” che delimita gli appezzamenti di terreno.

Molti viaggiatori visitano Modica anche per mangiare il famoso cioccolato modicano dal gusto unico, grazie alla sua lavorazione del tutto particolare. Questo infatti viene lavorato senza l’utilizzo dello zucchero e di sostanze estranee (grassi vegetali, latte, lecitina di soia). A tal proposito, a  partire dal 2009 il Comune di Modica, in collaborazione con Fine Chocolate Organization ha promosso e organizzato una manifestazione denominata Chocobarocco, che ha avuto un grande successo.

 

Itinerario del centro:

Duomo di  San Giorgio: monumento simbolo del Barocco siciliano, di cui rappresenta l’architettura più scenografica, sarà l’inizio del percorso, dove si potranno ammirare il più grande polittico ligneo siciliano dipinto e una opera di Filippo Paladini del 1610, l’imponente scalinata condurrà i turisti sul Corso Umberto, l’arteria principale della città, lungo il tragitto una breve sosta è d’obbligo nel piccolo slargo antistante la Chiesa del Soccorso, annessa, un tempo, al Collegio dei Padri Gesuiti, un articolato complesso architettonico che occupa una vasta area alle spalle della Chiesa.

 Chiesa di San Pietro: preceduta da una monumentale scalinata e impreziosita dalle statue dei dodici apostoli poste su alti piedistalli. L’interno della chiesa, a tre navate e con quattordici colonne dai bei capitelli corinzi, è spettacolare e decoratissimo, dove si conservano due statue marmoree, una “Madonna di Trapani” attribuibile ad un allievo di Francesco Laurana, databile intorno al 1470, ed una molto espressiva “Signora del Soccorso” (1507). A fianco della chiesa di San Pietro e della scalinata che conduce verso il Castello una anonimo ingresso dà l’accesso a un vero e proprio gioiello di architettura rupestre: la piccola chiesa di San Nicolò inferiore.

E’ d’obbligo, per chi visita Modica, una sosta nella più antica dolceria di Modica e la più antica fabbrica di cioccolato di tutta la Sicilia. Nel 1880 Francesco Bonajuto, seguendo le orme del padre, apriva la sua prima bottega dolciaria che si trova ancora lì, proprio di fronte alla Chiesa di San Pietro in un piccolo e profumato vicolo. Da quella bottega cominciarono a diffondersi prelibatezze d’origine araba e spagnola frutto di una tradizione secolare.  Presso l’Antica Dolceria Bonajuto i clienti saranno accolti da una degustazione a base di cioccolato aromatizzato alla cannella, carrubba, vaniglia, agrumi, peperoncino, liquore al cioccolato e da un’ampia scelta di prodotti naturali e della tradizione lavorati, rigorosamente, in modo artigianale.

Chiesa del Carmineuna tra le architetture ecclesiastiche più antiche della città e una delle testimonianze più significative del tardogotico nella Contea di Modica. L’interno, rimodulato nella seconda metà del ‘700, conserva capolavori di scultura e pittura rinascimentale.

 

 

Modica Alta:

Chiesa di San Giorgio:  la sua posizione è scenografica, esattamente al centro fra la parte alta e la parte bassa della città. Questa è l’architettura più imponente della città.

Chiesa di San Giovanni Evangelista: Si trova nella parte alta della città, anch’essa in posizione scenografica, al termine di una imponente scalinata e conclude l’itinerario architettonico della città. La chiesa è di fondazione medievale ed è il punto più alto di tutta Modica.

Chiesa e convento di Santa Maria del Gesù: La chiesa  e l’annesso convento, resistiti a vari terremoti , appartennero ai Frati Francescani Minori Osservanti. La chiesa conserva uno splendido chiostro a due ordini in stile tardo-gotico, con tante colonnine variamente decorate e ognuna diversa dall’altra.

 

Le Cave:

Cava Lazzaro: è immediatamente precedente alla Cava d’Ispica e  rappresenta una fra le più interessanti stazioni archeologiche del paleolitico siciliano. Presenta grotte e caverne templari ad uso religioso e qui sono stati rinvenuti strumenti di amigdala, vasellame della civiltà castellucciana, manufatti vari di civiltà presicule comprese nel periodo XXII-XV secolo a.C.

Cava d’Ispica vallata fluviale che per 13 km incide l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. La vallata è immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea. All’interno si trovano  necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di tipologia varia.

Cava dei Servi:  la cava alterna pareti rocciose a strapiombo, a zone dall’andamento pianeggiante, a gole profonde invase dall’acqua del torrente . Questa morfologia complessa e variegata che attribuisce alla zona particolare bellezza, grazie anche alla ricca vegetazione presente sui versanti e nel fondo valle. Si possono, infatti, ammirare boschi con lecci e querce.

 

Author: Sabrina Longo

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