La Mennulara, dal romanzo di Simonetta Agnello Hornby al Teatro Verga

Visite: 4729

la-mennulara-simonetta-agnello-HornbyIl Teatro Stabile di Catania inaugura la stagione 2011-2012 con la novità assoluta La Mennulara, dal romanzo di Simonetta Agnello Hornby, premio Stresa 2003, adattato a quattro mani per la scena dall’autrice e da Gaetano Savatteri. Lo spettacolo sarà in programmazione al Teatro Verga dal 2 al 23 dicembre 2011; regia di Walter Pagliaro, interpreti principali Guia Jelo nel ruolo del titolo e Pippo Pattavina in quello di Orazio Alfallipe.

La trasposizione scenica è fedele al best seller pubblicato nel 2002, tradotto in dodici lingue e vincitore di prestigiosi riconoscimenti, quali il Premio Letterario Forte Village, il Premio Stresa di Narrativa, il Premio Alassio 100 libri-Un autore per l’Europa. Viene mantenuto l’impianto narrativo che ripercorre vita e morte di Rosalia, detta “la Mennulara” appunto per essere stata in gioventù raccoglitrice di mandorle. La sua parabola umana e l’ascesa sociale si snodano tra le esasperate coordinate di una Sicilia tempestosa e tempestata, tra sentimenti arcaici e le nuove urgenze del boom economico.

Il racconto inizia il 23 settembre 1963, con il funerale di Rosalia, “criata”, ossia domestica, a servizio degli Alfallipe fin dall’età di 13 anni. Eppure sui muri del piccolo paese di Roccacolomba appaiono altisonanti manifesti funebri. Il postumo elogio rende ancora più discorde il coro dei paesani, intenti a ricostruire la figura, già controversa in vita, di una “serva” che aveva ricoperto un ruolo occulto ma ben più importante. Grazie alla sua acuta intelligenza e nonostante fosse in grado solo di leggere ma non di scrivere, aveva preso in mano la situazione amministrando al meglio i beni degli Alfallipe. Era così divenuta il punto di riferimento della famiglia, sia dal punto di vista affettivo che economico, consentendo ad ogni componente di vivere a modo proprio, senza preoccupazioni materiali.

Carattere e personalità avevano insomma permesso alla Mennulara di trasformare in positivo le disgrazie che l’avevano colpita fin dalla fanciullezza: la morte del padre, la responsabilità di mantenere la sorellina e la mamma malate, la violenza sessuale. Le terribili esperienze le avevano conferito una scorza di freddezza che da un lato incuteva metus reverenziale, dall’altro portava a favoleggiare sulla sua ricchezza, forse accumulata grazie ad un mafioso.

Il racconto si vivacizza con humor grazie alla lingua molto ricca coniata da Simonetta Agnello Hornby, tributo alle radici più profonde della Sicilia, cui la scrittrice attinge con rara forza ed efficacia. I colpi di scena si succedono: come un maestro puparo, Rosalia muove i fili delle persone che intersecano la sua esistenza, fino ad organizzare una vendetta che va oltre la propria morte, prevedendo le reazioni di ognuno e per ognuno predisponendo un percorso obbligato.

Prende così corpo una sorta di testamento morale della donna che, a dispetto dell’ignoranza di base, aveva saputo conoscere e apprezzare l’Arte, la Cultura e il superiore senso di armonia e pace che esse trasmettono. Mentre la modernità impone miti falsi e bugiardi, la Mennulara sposa senza saperlo il monito di Dostoevskij: a salvare il mondo sarà la bellezza, anzi il rispetto della bellezza.


LA MENNULARA
di Simonetta Agnello Hornby
riduzione e adattamento Simonetta Agnello Hornby e Gaetano Savatteri

regia Walter Pagliaro
scene Giovanni Carluccio
costumi Elena Mannini
musiche Marco Betta
movimenti scenici Daniela Schiavone
luci Franco Buzzanca

con Guia Jelo e con
Pippo Pattavina nel ruolo di Orazio Alfallipe,
Ileana Rigano, Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, Fulvio D’Angelo, Raffaella Bella, Giorgia Boscarino, Filippo Brazzaventre, Valeria Contadino, Yvonne Guglielmino, Alessandro Idonea, Camillo Mascolino, Emanuele Puglia, Raniela Ragonese, Sergio Seminara

produzione Teatro Stabile di Catania
Teatro Verga, dal 2 al 23 dicembre 2011
prima nazionale venerdì 2 dicembre ore 20,45


CALENDARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI
venerdì 2 – ore 20,45
sabato 3 – doppio spettacolo: ore 17,15 e ore 20,45
domenica 4 – ore 17,30
mercoledì 7 – ore 20,45
giovedì 8 – ore 20,45
venerdì 9 – ore 20,45
sabato 10 – doppio spettacolo: ore 17,15 e ore 20,45
domenica 11 – ore 17,30
martedì 13 – ore 20,45
mercoledì 14 – ore 20,45
giovedì 15 – ore 20,45
venerdì 16 – ore 20,45
sabato 17 ore – doppio spettacolo: ore 17,15 e ore 20,45
domenica 18 – ore 17,30
martedì 20 – ore 20,45
mercoledì 21 – ore 17,15
giovedì 22 – ore 17,15
venerdì 23 – ore 18

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *