I laghi salati dello stretto di Messina

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Ganzirri (in messinese detto anche Canziri) è una frazione del comune di Messina all’interno della Circoscrizione VI.
Si trova a nord della città, a circa 10 chilometri dal centro cittadino. A Ganzirri si trovano due laghi, detti il Lago Grande o Pantano Grande (il Lago di Ganzirri) e il Lago Piccolo o Pantano Piccolo (il Lago di Faro), collegati direttamente con il Mare Ionio uno, con il Mar Tirreno l’altro, rinomati in tutta la Sicilia sia per la tradizionale attività di molluschicultura sia come frequentata zona di villeggiatura dello Stretto.
Nell’area insiste la Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro (il cui nome deriva dalla sua posizione a ridosso dei monti Peloritani) istituita dalla regione il 21 giugno 2001 e che copre una superficie di 68,12 ettari a terra. Ganzirri con i caratteristici vicoli stretti e con le case basse, rappresenta il tipico borgo marinaro.

l Lago di Ganzirri è una formazione idrologica che appartiene, assieme al Lago di Faro alla duna costiera di Capo Peloro, nell’area urbana di Messina. È anche detto Pantano Grande. Il nome Ganzirri secondo alcuni deriverebbe dall’arabo Gadir, che significa “palude, pantano”, o dall’arabo Kanzir, che significa “suini”, forse in riferimento a una cinghialaia lì esistente in antichità.
Si estende, allungandosi in direzione NE-SO, per una superficie di circa 338.000 m², ha una lunghezza di circa 1,7 km ed una larghezza di circa 250 m, la sua massima profondità è di circa 7 m. Ha una temperatura media che varia fra gli 11° a gennaio e i 31° in agosto.
È alimentato da falde freatiche e da alcuni torrenti che vi sfociano, per cui il livello di salinità varia molto fra estate e inverno. Due canali, costruiti dagli inglesi attorno al 1830, permettono l’ingresso di acqua dal mare, il canale Carmine a nord, ed il canale Catuso a sud che è coperto, questi vengono tenuti aperti o chiusi in base all’esigenza di ossigenare le acque che tendono ad andare incontro al fenomeno dell’eutrofizzazione. Un terzo canale collega il lago di Ganzirri con il lago di Faro. L’attuale lago di Ganzirri è nato dalla fusione di un bacino più piccolo con lo stesso nome e di un bacino posto a NE e denominato Madonna di Trapani, nel punto di fusione il fondale è bassissimo e praticamente impedisce lo scambio di grandi masse d’acqua fra i due bacini, creando due microambienti diversi.
Nel lago negli ultimi anni si sono avuti spesso fenomeni di grandi morìe di pesce a causa dell’anidride solforosa sviluppata dal batterio “Desulfovibrio Desulfuricans”, che emerge quando si smuovono le acque aprendo e chiudendo i canali.
Assieme al lago di Faro è stato dichiarato bene d’interesse etno-antropologico particolarmente importante, in quanto sede storica di attività produttive tradizionali legate alla mitilicultura e tellinicultura.
Il lago di Ganzirri oggi è interamente circondato da un’area fittamente urbanizzata.
(si ringrazia per le informazioni e le foto Marietta Cucinotta)

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Author: Luigi Marino

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