I grandi capolavori del Corallo: la mostra del corallo rosso di Sicilia a Catania.

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 i grandi capolavori del corallo di sicilia a catania

I capolavori dell’antica arte del corallo rosso in Sicilia raccolti nella mostra I grandi capolavori del Corallo dal 2 marzo al 5 maggio 2013 al Palazzo Valle di Catania (via Vittorio Emanuele). L’esposizione dei coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo è proposta dalla Fondazione Puglisi Cosentino con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo.

Il Palazzo Valle sede della fondazione che ospita la mostra d’arte, è parte del complesso architettonico del Centro Storico di Catania nell’area che comprende il Duomo, Palazzo dell Cultura (Cortile Platamone), Palazzo Biscari e il Palazzo Boccadifuoco (1800 sede storica dell’Archivio di Stato di Catania).
Ecco come l’occasione di questa esposizione d’arte, può diventare un ottimo pretesto per passare una piacevole serata in questa zona di Catania ricca di storia e di cultura.

Visualizza Palazzo Valle, Palazzo Biscari centro storico di Catania in una mappa di dimensioni maggiori

 

I grandi capolavori del Corallo
Questa mostra è la testimonianza della grande maestria di orafi, incisori, scultori e semplici artigiani attivi in Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo – in particolare a Trapani dove, sul finire del ‘600, erano censite oltre 40 botteghe. Il Corallo è inoltre presente nei fondali del mare siciliano, ricchezza e caratteristica della nostra isola ancora oggi.
Nel 2011 una nave oceanografica italiana ha scoperto nei fondali siciliani una rarissima varietà di corallo bioluminescente, testimoniato da questo articolo del National Geographic.
La mostra è composta da un nucleo di collezioni storiche di alcune fondazioni: Banca Popolare di Novara (proveniente da Palazzo Bellini di Novara, sede dell’esposizione permanente della Fondazione BPN), del Museo Pepoli di Trapani (che ospiterà la mostra di Palazzo Valle in seconda battuta, dal 18 maggio al 30 giugno), della Fondazione Whitaker (proveniente da Villa Malfitano a Palermo), del Museo Diocesano di Monreale e di altre raccolte pubbliche insieme a pezzi singoli – molti dei quali inediti – in prestito alla Fondazione da collezionisti privati, italiani e stranieri.

L’ingresso gratuito.
E’ possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica alle ore 10.00-13.00 e alle ore 16.00-20.00.
Chiusi: i lunedì e la domenica di Pasqua.
Aperti nei seguenti giorni rossi del calendario: lunedì di Pasqua, 25 Aprile e 1° Maggio.

 

La mostra è curata da Valeria Li Vigni, direttore del Museo Pepoli – che nel 1986 ha dedicato all’arte del corallo una grande esposizione – preziosi manufatti di inestimabile valore selezionati con grande attenzione dalle collezioni citate: gioielli e arredi sacri (calici, ostensori, crocifissi, reliquiari, rosari e presepi) e ancora calamai, saliere e raffinatissimi elementi d’arredo come specchiere, cornici, tavoli da gioco, scrigni e monumentali stipi destinati a case principesche e regge. Si tratta di oggetti di grande valore artistico, realizzati con materiali pregiati per essere donati, tra il ‘500 e il ‘600, a principi e regnanti. “Naturalia” e “Mirabilia” erano esposti nelle Wunderkammer settecentesche, le cosiddette “stanze delle meraviglie”, dove l’appassionato collezionista raccoglieva oggetti della natura arricchendoli con materiali preziosi finemente cesellati in base all’estro dell’artista, splendide opere destinate al godimento di pochi eletti nelle proprie dimore, piccoli musei ante litteram. A influire, poi, sulla sempre più ricercata e manieristica produzione in corallo rosso degli artigiani di Trapani sembrerebbe essere stato il culto della Madonna dell’Annunziata che ogni anno chiamava a raccolta migliaia di pellegrini aumentando la domanda di rosari, i cui grani erano realizzati con il rosso “ornamento del mare”. Questa, infatti, l’etimologia della parola corallo: dal greco korallìon, dove koreo significa “adorno” e alòs “mare”. Un catalogo scientifico di Silvana Editoriale, curato da Vincenzo Abbate, Maria Concetta Di Natale e Valeria Li Vigni, accompagnerà l’evento.

“Il corallo – spiega la curatrice Valeria Li Vigni nel sottolineare i molteplici spunti didattici della mostra – è da sempre simbolo della bellezza e perfezione del Creato. Attorno alla sua natura – essere vivente e talismano dalle presunte virtù terapeutiche e apotropaiche – sono fiorite sin dall’antichità leggende e credenze che hanno contribuito a diffonderne l’uso non solo fra i vari ceti sociali ma anche fra popoli (come Mongoli, Indiani, Uzbeki, Yemeniti, Giapponesi) distanti dal Mediterraneo, nelle cui profondità marine proliferano da sempre le colonie di corallo rosso. Proprio le grandi barriere coralline accumulandosi nei milioni di anni, hanno formato la crosta terrestre del nostro pianeta”. 

 

 

Author: Redazione

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