Giovanni La Cognata. Luci nel silenzio.

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LA COGNATA, Lo scultore, olio su tela, LGTLa Sicilia di Giovanni La Cognata, i suoi paesaggi urbani, gli scorci del barocco di Comiso e le vedute della campagna iblea, le sue pennellate nervose e materiche, l’energia potente eppur muta che emana la sua pittura approdano da sabato 28 aprile sotto l’Etna, a Catania con Luci nel silenzio (28 aprile – 15 giugno 2012) negli spazi di Side A, l’associazione culturale guidata dai collezionisti Giovanni Gibiino e Maurizio Cascone impegnati a promuovere e sostenere anche nei circuiti internazionali l’arte moderna e contemporanea e i suoi interpreti “made in Sicily”. 
Cinquanta le opere selezionate da Gibiino e Cascone per ripercorrere l’evoluzione stilistica di La Cognata, artista di Comiso che, dopo un decennio di attività a Milano, è tornato in Sicilia irresistibilmente attratto dalla terra, i colori e da quella luce mediterranea che diventa elemento costante della sua produzione pittorica. “I dipinti di La Cognata – scrive nel suo intervento in catalogo il critico d’arte Alessandra Redaelli – non raccontano la Sicilia, i suoi dipinti sono la Sicilia. Una Sicilia in apparenza dormiente, ma in realtà vigile, senza tregua, come un grande leone accucciato nella savana.
LA COGNATA, Anatomia di un paesaggio, olio su tela (2009)Una Sicilia assopita, ma tormentata, inquieta. I suoi dipinti sono scorci di una calma quasi irreale sotto i quali si avverte una vibrazione continua, sottilmente disturbante, come un dolore che sta covando in qualche punto non ben definito del corpo e ancora non è arrivato alla coscienza”.

“Luci nel silenzio” di Giovanni La Cognata
Associazione Culturale Side-A
Viale Vittorio Veneto, 5 – Catania
Tel. 349-872.9000 338-611.94.03

Ingresso gratuito

ORARI
Martedì-Sabato 10-13, 17-20
Chiusi tutti i lunedì e le domeniche

APERTURA STRAORDINARIA: Domenica 29 Aprile 10-13, 17-20

 

NOTE SULL’ AUTORE

Giovanni-La-Cognata,-ritratto,-LGTNato a Comiso nel 1954, dopo gli studi nell’Istituto d’Arte della città si dedica alla pittura. Nel 1978 la prima collettiva, due anni dopo la prima personale. Comincia con i ritratti per poi dedicarsi al paesaggio che, insieme ai dipinti figurativi, diverranno fondamentali nella sua crescita poetica e stilistica. Nei primi anni Ottanta si trasferisce a Milano dove espone dal 1985 (Galleria Cafiso, Galleria delle Ore), poi a Bologna, Roma e Genova. Dopo dieci anni torna in Sicilia per rivivere “dal vero” le grandi emozioni della luce mediterranea. E’ la svolta: le sue tele vibrano di nuovi cromatismi.
Nel 1994 la prima antologica curata da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto e la partecipazione alla grande mostra itinerante Venti Pittori in Italia. Tra la fine del 1996 e la metà del ‘97 partecipa alla mostra Pittura: il sentimento e la forma. Artisti italiani degli anni Cinquanta e Sessanta sempre a cura di Goldin alla Casa dei Carraresi di Treviso e al Castello Ursino di Catania. Nuova svolta nel 1999 con la rappresentazione del “paesaggio urbano” dove i palazzi barocchi della sua Comiso e le strette vie diventano pretesto per esaltare ancora la luce e le ombre che deformano ed enfatizzano le architetture. Del 2000 le prime esposizionei all’estero a Londra e Monaco di Baviera.
Dal 2001 partecipa a diverse collettive: nel 2004 è al Teatro Naselli di Comiso Lo sguardo italiano – ventidue artisti per Bufalino e poi al Palazzo Ducale di Gubbio con Il paesaggio italiano contemporaneo; nel 2007 a Palazzo Zino di Palermo con Sogno della Realtà a cura di Francesco Gallo. Nel 2011 ha esposto alla Galleria Forni di Bologna. Vive a Comiso con la moglie Irene e la figlia Giulia.

 

 

Author: Redazione

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