Il Ballo dei Diavoli di Prizzi (PA)
Apr14

Il Ballo dei Diavoli di Prizzi (PA)

Visite: 2481E’ come sempre ricco di novità e di tradizione, il calendario 2014 della Settimana Santa Prizzese curato dalla Pro Loco Hippana di Prizzi. La novità 2014 sarà la messa in scena della Via Crucis vivente che nella sera del Mercoledì Santo, in Piazza Francesco Crispi, farà rivivere il dramma del Golgota con la passione e morte di Cristo. Dopo le cerimonie del Giovedì Santo, il percorso religioso continuerà con il toccante giorno del dolore del Venerdì, pieno di tradizione, culto e raccoglimento del corteo che accompagnerà il Cristo fino al Monte Calvario per la Crocifissione e successivamente per la deposizione ed il corto funebre che accompagnerà Cristo morto sul Littirino. Il tradizionale “U Ballu di Diavuli” il giorno di Pasqua. Da secoli per i prizzesi il “Ballo dei diavoli” è l’intreccio più arcaico tra spiritualità e mistero medievale il punto cruciale di una settima Santa intensa di significati e ideali sia religiosi che profani. L’iconografia del Ballo dei diavoli si basa su dei costumi e delle maschere particolari, i personaggi sono tre: due rappresentano dei demoni “i diavoli”, ed una di statura più alta e snella, “morte”. I diavoli indossano un largo abito di tela di lana, tinto di un colore rosso quasi a riprendere il colore del fuoco e dell’inferno e sul viso un’ampia maschera di ferro con una larga bocca da dove fuoriescono una lingua e grossi denti, gli occhi sono rappresentatati da due piccoli fori che contrastano con un grande naso; due corna caprine sono trattenute da una pelle di caprone che ricopre le spalle di chi l’indossa; le due maschere si differenziano per il diverso colore del vello: uno nero e l’altro bianco; entrambi portano tranci di catene di ferro. Diverso il personaggio della morte: indossa anche un largo abito di tela di lana, tinta di un colore giallo ocra tipicamente chiamato “giallo morte di Pasqua”, la maschera di cuoio che simula un orrido teschio dalla cui bocca fuoriescono delle lunghe zanne. Per tre volte le statue della Madonna e del Cristo, portate a spalla, si accostano precipitandosi l’una verso l’altra e rapidamente separandosi. La terza volta il manto nero cade di colpo dalle spalle dell’Addolorata e viene sostituito da quello azzurro. La Madonna ha incontrato il figlio, o come si dice, lo ha riconosciuto. Contemporaneamente gli angeli colpiscono i diavoli sconfiggendoli. Il significato profondo della manifestazione consiste nella vittoria del bene sulle forze del male....

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Pasqua a Caltagirone tra fede, folklore e tradizione
Mar14

Pasqua a Caltagirone tra fede, folklore e tradizione

La Pasqua a Caltagirone è un susseguirsi di manifestazioni dove fede, folclore e tradizioni si fondono tra loro. La passione di Cristo, la processione del Cristo Morto, ‘a Giunta. Tutto immerso nel centro storico di Caltagirone.

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Pasqua a Terrasini: la festa di li schietti
Mar10

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La Pasqua a Motta D’Affermo in provincia di Messina
Mar10

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Una grande festa di fede unita alle tradizioni e al folclore popolare. La Pasqua a Motta D’Affermo, paese della provincia di Messina, da anni rappresenta un importante evento che vede la partecipazione non soltanto degli abitanti ma anche di numerosi visitatori.

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U Signuruzzu a cavaddu. Pasqua a Caccamo (PA)
Apr14

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La Domenica delle Palme ha luogo a Caccamo (PA) la cerimonia di origine orientale “U Signuruzzu a cavaddu”.
Rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme

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La Diavolata. Pasqua ad Adrano
Apr04

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Tra le manifestazioni di carattere religioso la “Diavolata” (dramma religioso del 1728), chiamata in gergo “I Diavulazzi di Pasqua”, costituisce un chiaro esempio di commistione tra elementi pagani e cristiani.

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