Funni musca: una piccola insenatura nell’incontaminata Oasi di Vendicari.

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Favolosi spettacoli di natura si trovano a Vendicari, dichiarata riserva dalla Regione Siciliana nel 1984, sottratta a progetti di cementificazione. Tutta l’area è riserva naturale orientata, un ambiente naturale conservato e non alterato, dove sono “consentiti opportuni interventi colturali agricoli e silvopastorali”. Un’area protetta dove sono state salvaguardate sia le zone archeologiche, ma soprattutto la vegetazione e la fauna.
Ambienti umidi, rocciosi e sabbiosi danno vita ad una vegetazione e ad una fauna estremamente variegata che rappresenta un grandissimo patrimonio genetico assolutamente da salvaguardare.
Munitevi di un binocolo e porterete davanti ai vostri occhi aironi, fenicotteri, spatole, volpoche, cormorani, garzette, cicogne, cigni, moriglioni, folaghe, cavalieri d’Italia, avocette e gabbiani.
Sono solo alcune delle oltre 200 specie di uccelli che solitamente sostano nella riserva durante le loro migrazioni dai paesi freddi dell’Europa verso l’Africa e viceversa.
La riserva ha tre grandi pantani dove gli uccelli vanno alla ricerca di cibo.

A Vendicari si trova uno dei pochissimi litorali sabbiosi incontaminati della Sicilia con piante ed animali tipici del deserto sahariano.
Per certi aspetti , come ad esempio la presenza di una costa ricca di dune, è considerata l’are di maggior interessere dell’isola.
Un altro tratto della costa è invece roccioso e presenta angoli e calette parecchio suggestive, come Funni musca, oggi Cala Mosche.

Dieci anni fa bisognava imbucarsi attraverso una recinzione verde, fare 20-30 minuti di passeggiata attraverso un sentiero poco battuto, affiancare una vecchia cava, incontrare qualche coniglio selvatico, scendere una piccola parete di grandi massi e finalmente si arrivava a questa caletta di spiaggia quasi bianca, bagnato da un mare verde/blu quasi caraibico. Insomma: un pò di fatica ma in cambio un’oasi di natura e di mare.

Oggi arrivare a Cala Mosche, è molto più facile. Segnalazioni lungo la strada provinciale per Pachino, parcheggio, docce, ingresso vigilato dalla forestale, sentiero ben tracciato, accesso alla spiaggia semplificato con una scala in pietra. Certo la spiaggia è più visitata e più affollata durante i mesi estivi, ma rimane sempre uno di quei posti che vale la pena vedere.
Cala Mosche è raggiungibile solo via terra, in quanto l’accesso dal mare è vietato ad ogni tipo di imbarcazione. La spiaggia di soffice sabbia dorata è  lunga circa 200 metri, è stretta tra due promontori rocciosi, ricchi di grotte e suggestivi anfratti e alle sue spalle, oltre le piccole dune e la tipica macchia che la orlano, si trova un pantano frequentato spesso da uccelli migratori.
Della costa Sud Orientale della Sicilia, Calamosche rappresenta sicuramente una delle spiagge più belle.
Nel 2005 è stata insignita dalla Guida Blu di Lega Ambiente del titolo di “Spiaggia più bella d’Italia”.

 

Vi segnaliamo alcuni itinerari alla scoperta del mare di Sicilia:

Valle a Mare: dalla foce del fiume Cassibile alla spiaggia di Fontane Bianche
Pantalica: una passeggiata nella storia della Sicilia
Dall’Isola delle Femmine a San Vito Lo Capo
“Plemmirio Express”… un viaggio tra storia, cultura e paesaggi siracusani

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Le foto dell’articolo sono di Luigi Marino

 

 

 

 

Author: Luigi Marino

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  1. Spiagge Di Noto - […] Subito dopo trovi Calamosche, considerata forse la più bella tra le spiagge di Noto. Purtroppo le indicazioni per arrivarci…

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